Proposte di Risoluzione

Terremoto in Italia centrale

La grande tragedia che ha colpito un vasto territorio nell’Italia centrale non può vedere l’UE indifferente: l’Unione fornisca un supporto concreto logistico e finanziario all’emergenza ed alla ricostruzione ed aiuti il governo italiano nella difficile opera per restituire serenità alle popolazioni stremate, escludendo le spese per la ricostruzione dai vincoli finanziari. Questa la posizione che ho condiviso con tanti colleghi italiani e non


Risoluzione sui pericoli della proliferazione nucleare

La minaccia delle armi atomiche e la proliferazione nucleare che hanno tristemente segnato il secolo passato sembrano, purtroppo, ritornare di attualità. In particolare il regime nord-coreano sta sviluppando un programma missilistico che costituisce una ferma minaccia alla pace mondiale e molto preoccupante è anche lo schieramento di armi nucleari russe nell’enclave di Kaliningrad proprio a ridosso dei confini europei. L’UE deve porre con forza il tema del ritorno al processo di disarmo e riduzione della minaccia, anche in considerazione dei rischi legati ad attori non governativi (gruppi terroristici). Questa la proposta che ho co-promosso al Parlamento Europeo


Libertà di stampa in Turchia

La Turchia ha intrapreso una pericolosa deriva autoritaria che si sta concretizzando anche in forti limitazioni alla libertà di stampa, arresti ed intimidazioni ai giornalisti e la repressione delle voci libere. Il comportamento di Ankara allontana il paese dai valori fondamentali dell’UE cui vorrebbe aderire. L’Europa faccia sentire forte la propria voce contro ogni abuso e ribadisca come il pluralismo e la libertà di stampa costituiscano condizioni irrinunciabili per l’avvicinamento all’UE. Per questo ho promosso questa proposta di risoluzione


Risoluzione sulla situazione a Mosul e nell’Iraq settentrionale

L’importante città di Mosul, occupata dalle forze terroristiche dell’ISIS/Daesh, è oggi sotto attacco da parte delle forze di liberazione regolari irachene e curde. L’UE deve sostenere gli sforzi per eradicare il terrorismo fondamentalista ma anche per affrontare i problemi sociali ed etnici che hanno favorito le bandiere nere. Questo lo spirito della proposta sull’Iraq che ho sottoscritto.


Situazione in Thailandia e caso Andy Hall

La Thailandia è un importante partner commerciale, politico e culturale dell’Europa. Purtroppo non sono rari i casi di violazione dei diritti umani in questo grande paese: un recentissimo esempio è il caso dell’attivista Andy Hall, punito con una pena detentiva ed una multa per aver semplicemente documentato le inaccettabili condizioni di lavoro in un’azienda di lavorazione di ananas. L’UE faccia valere il suo peso e le sue relazioni sul governo di Bangkok per combattere arbitri ed abusi ed affermare il rispetto dei diritti fondamentali. Questo il senso della proposta che ho promosso assieme ad altri colleghi di tutto il Parlamento Europeo


Proposta di risoluzione sul Ruanda ed il caso di Victoire Ingabire

Il Ruanda è uscito da una sanguinosa guerra civile interetnica che ha visto orrori inerrabili. L’UE ha sostenuto e sostiene la ricostruzione del paese e la riconciliazione ma non può tacere di fronte ai gravi casi di violazione dei diritti umani, fra i quali quello che riguarda l’esponente dell’opposizione Victorie Ingabire Umuhoza, detenuta con accuse pretestuose e senza un equo processo, e la sospensione di molte emittenti libere sgradite al governo di Kigali. Anche su questo il mio impegno con la risoluzione che ho co-promosso


Proposta di risoluzione comune sul Sudan

Il governo sudanese si conferma, purtroppo, “campione” nella negazione dei diritti umani e nell’uso della violenza contro il suo stesso popolo. Emergono prove dell’uso di armi chimiche, di abusi sui numerosi profughi e rifugiati, di arresti arbitrari come del sistematico uso della tortura e di repressione del dissenso da parte di un regime guidato da un criminale ricercato dalla Corte Penale Internazionale. E’ tempo che l’UE agisca con estrema determinazione per costringere il regime di Bashir a cooperare con la giustizia internazionale. Per questo ho firmato con convinzione la risoluzione comune sul Sudan


Risoluzione del Parlamento Europeo sulla situazione in Somalia

La situazione in Somalia continua a rimanere molto critica dopo oltre due decenni di guerra civile che hanno distrutto l’economia e la società e si sono accompagnate con gravissimi violazioni dei diritti umani. L’Europa deve svolgere un ruolo da protagonista nel sostenere la ricostruzione del paese, la lotta contro il terrorismo di Al Shabaab e l’affermazione dei diritti fondamentali. Ecco perché ho condiviso la proposta di risoluzione sulla Somalia


Risoluzione del Parlamento europeo sul Tagikistan : la situazione dei prigionieri di coscienza

L’UE ha – a lungo – fornito un’importante assistenza nei confronti del Tagikistan per sostenerne lo sviluppo economico e civile. Purtroppo il governo tagiko ha intrapreso una strada di sempre maggiori restrizioni alle libertà fondamentali in un quadro di pesante e permanente violazione dei diritti umani. L’UE faccia sentire forte la sua voce per chiedere un radicale cambiamento. Questo lo spirito della risoluzione che ho co-promosso.


Risoluzione del Parlamento europeo sul Vietnam

Il Vietnam è un paese dal forte dinamismo economico e legato da importanti relazioni con l’Europa. Purtroppo, nonostante alcuni importanti progressi, permangono molti casi di violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Nell’incoraggiare i positivi sviluppi l’Europa deve ribadire la ferma richiesta nei confronti del Vietnam di un rispetto sostanziale delle libertà civili e politiche. Ecco perché ho sottoscritto questa proposta di risoluzione.