acquacoltura




FEAMP Sicilia : bando per investimenti produttivi nel settore dell’ acquacoltura

Il Dipartimento Pesca della Regione Siciliana ha lanciato un bando per il sostegno agli investimenti produttivi nel settore dell’ acquacoltura (misura 2.48 ).

La misura , finanziata con risorse comunitarie del Fondo Europeo per le Attività Marittime e la Pesca ( FEAMP ), mira a stimolare la crescita del comparto dell’ acquacoltura , puntando all’innovazione produttiva , alla sostenibilità ambientale .

Il sostegno può essere concesso per l’incremento della produzione e/o per l’ammodernamento delle imprese acquicole esistenti o per la costruzione di nuove imprese acquicole , nell’ambito delle previsioni generali del piano strategico nazionale per l’ acquacoltura .

Il bando si articola in tre sottomisure.

La Sottomisura 1 è relativa al sostegno ai nuovi investimenti produttivi, ampliamento e ammodernamento di quelli esistenti ( nuove realizzazioni, potenziamento strutture, diversificazione produttiva, innovazione di processo e di prodotto ed incremento del valore aggiunto, recupero stagni e lagune, attività complementari nel settore dello sport e dell’educazione).

La Sottomisura 2 è specificamente indirizzata agli interventi per la sostenibilità ambientale ( multitrofismo, allevamento a circuito chiuso, riduzione utilizzo acque).

La sottomisura 3, infine, sostiene il miglioramento dell’efficienza energetica ed il ricorso a fonti rinnovabili.

Beneficiarie potenziali di tutte le azioni sono le imprese operanti nel settore ( piccole e medie imprese e microimprese ), anche di nuova costituzione.

Per ciascuna sottomisura sono previste diverse soglie massime per l’ammissibilità dei progetti , fermo restando che l’entità del contributo comunitario FEAMP non potrà superare il 50% dei costi ammissibili per ogni intervento.

Le proposte progettuali , corredate della prescritta documentazione , dovranno essere trasmesse via raccomandata A/R ai competenti Uffici territoriali del Dipartimento regionale Pesca entro il 19 dicembre 2016

Per maggiori informazioni consultare la documentazione ed il testo del bando FEAMP per investimenti produttivi in acquacoltura sul sito della Regione Siciliana


FEAMP : misura 5.69 investimenti nella pesca e nell’ acquacoltura , pubblicati gli allegati

Il Dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Siciliana ha pubblicato gli allegati relativi al bando per la misura 5.69 FEAMP .

La misura in questione , finanziata con risorse comunitaria del Fondo Europeo per le Attività Marittime e la Pesca ( FEAMP ), mira a sostenere gli investimenti produttivi nel settore della pesca e dell’ acquacoltura .

Gli allegati sostituiscono ad ogni effetto la documentazione precedentemente pubblicata e sono consultabili sul sito del Dipartimento Pesca della Regione Siciliana


FEAMP : bando misura 5.69 per investimenti nella trasformazione dei prodotti della pesca e dell’ acquacoltura

Il Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana ha pubblicato il bando per l’attuazione della misura 5.69 della programmazione FEAMP 2014/2020, dedicata al sostegno agli investimenti nel settore della trasformazione dei prodotti della pesca e dell’ acquacoltura .

L’azione, coordinata nel quadro della Politica Comune della Pesca ( PCP ) e coerente con gli obiettivi della strategia Europa 2020 , è finanziata con le risorse comunitarie del Fondo Europeo per le Attività Marittime e della Pesca ( FEAMP ).

Obiettivi della misura sono quelli di:

  • sostenere gli investimenti produttivi nel settore della trasformazione e commercializzazione delle risorse ittiche ;
  • migliorare l’organizzazione commerciale, promuovendo nuovi sbocchi di mercato e le condizioni di immissione dei prodotti;
  • promuovere la qualità, sostenendo la nascita di filiere e la tracciabilità delle produzioni;
  • realizzare attività di comunicazione e promozione;
  • sostenere l’utilizzo delle tecnologie innovative nel comparto.

In particolare sono individuati come ammissibili le proposte progettuali che siano cantierabili entro 60 giorni (dalla data in cui verranno pubblicate le graduatorie provvisorie) e che risultino orientate ai seguenti criteri di priorità:

  • riduzione dell’impatto ecologico (risparmio energetico, riduzione dei rifiuti);
  • miglioramento della salute, dell’igiene e della sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • recupero del pescato d’interesse commerciale non destinato al consumo umano e valorizzazione dei sottoprodotti;
  • trasformazione di prodotti da acquacoltura biologica;
  • introduzione di innovazioni di filiera, di organizzazione e di processo.

Destinatarie della misura sono le piccole e medie imprese ( PMI ) con sede operativa in Sicilia attive nel comparto delle attività di pesca , acquacoltura e trasformazione dei relativi prodotti.

Tra le spese ammissibili sono previste quelle per l’acquisto di macchinari ed attrezzature, per l’acquisto e/o il riattamento di immobili da destinare ad attività di trasformazione, acquisto di cassoni coibentati per la conservazione dei prodotti e, entro il limite massimo del 12%, le c.d. “spese generali” (progettazione, perizie, fidejussioni, ecc…). Sono viceversa escluse le spese per locazioni e quelle per operazioni di carattere finanziario.

L’entità massima del contributo riconoscibile è fissata ad 1,5 milioni per le imprese medie (soglie più basse sono indicate per le micro e piccole imprese) per un’intensità massima di intervento di capitale comunitario pari al 50% del totale delle spese ammissibili.

Le proposte progettuali dovranno essere presentate (direttamente agli uffici del Dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Siciliana o a mezzo raccomandata) entro il 21 novembre 2016

Per consultare l’intera documentazione visitare la pagina dedicata al bando Feamp misura 5.69 per investimenti nella trasformazione dei prodotti della pesca e dell’ acquacoltura sul sito della Regione Siciliana

 


Feamp 2014/2020 : le misure per l’acquacoltura

L’acquacoltura è una grande risorsa per l’economia, l’alimentazione e l’occupazione in tutta Europa e nel Mezzogiorno d’Italia in particolare. A fronte del depauperarsi delle catture ittiche da pesca, conseguenza di eccessi nei decenni trascorsi (ed a cui solo adesso, anche grazie alle politiche comuni europee, si cerca di porre rimedio), la disponibilità del pescato, fonte alimentare per tutti e di reddito e lavoro per vaste comunità, dipenderà sempre più dal ricorso ad una buona acquacoltura. L’importanza dell’acquacoltura è stata a più riprese ribadita in ogni sede e, nel 2015 – anno dell’Expo sull’alimentazione – la FAO ha ribadito il valore sempre più strategico per assicurare un cibo sufficiente e di qualità per tutto il pianeta.

Il programma Feamp ( Fondo Europeo per le Attività Marittime e la Pesca ) per il settennio di programmazione 2014/2020 dedica grande attenzione all’acquacoltura, con risorse riservate ed una specifica programmazione a livello nazionale, che dovrà trovare riscontro nei livelli regionali e locali.

Il Piano strategico nazionale 2014/2020 individua dieci punti di criticità per l’acquacoltura in Italia cui occorre dare risposta: mancanza di una pianificazione dello spazio a lungo termine per lo sviluppo del settore e di un unico interlocutore amministrativo, sovrapposizione di competenze e scarsa attenzione all’acquacoltura, lentezza burocratica nel rilascio delle licenze, debolezza delle politiche di mercato e di promozione, complessità degli iter amministrativi e carenza di informazioni, competizione viziati fra i piccoli produttori.

La pianificazione elaborata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, perciò, intende rispondere a tali criticità operando in vista di alcuni macro-obiettivi:
– coordinare, armonizzare ed unificare la disciplina del settore (ad oggi troppo frastagliata e, a volte, contradditoria);
– semplificare e snellire le procedure, anche con lo strumento degli sportelli unici;
– realizzare un efficace sistema di rilevazione statistica dell’attività;
– migliorare l’utilizzazione delle aree costiere e dei siti vocati;
– dedicare specifica attenzione alla piscicoltura nelle acque dolci ed alla molluschicoltura, anche a beneficio della qualità e della salubrità dei prodotti per i consumatori;
– impegno per una maggiore sostenibilità ambientale, anche riguardo alla tutela di specie ed aree oggetto di particolare protezione;
– aumentare la competitività delle aziende del settore, anche grazie ad interventi a sostegno dell’innovazione, della formazione del personale, della ricerca scientifica;
– gestire gli effetti del cambiamento climatico, contrastando le specie aliene dannose ed affermando buone pratiche di riduzione dell’impatto ambientale;
– migliorare i livelli di sicurezza e qualità igienico-sanitaria dei prodotti;
– ammodernare le aziende, le filiere dei mangimi, le pratiche a tutela dell’ittiofauna selvatica.

Per la realizzazione di questi obiettivi il Feamp 2014/2020 inserisce l’acquacoltura fra le priorità trasversali del Piano e fra gli elementi qualificanti della strategia per la “crescita blu”.

Le misure dedicate (o in cui comunque le attività dell’acquacoltura sono ricomprese) sono la 47, 48 (e sottomisure a-k), da 49 a 57 e da 62 a 69 (esclusa la 65), e – soprattutto – l’intero “capo II” con ben 110 milioni di euro, cui vanno sommate le altre risorse condivise con la pesca da cattura, le azioni di sistema ed i cofinanziamenti.

Per approfondire visitare la pagina del Feamp 2014/2020 sul sito Mipaaf o consultare il piano strategico nazionale sull’acquacoltura.


L’Europa a sostegno della pesca : scopri il FEAMP

Il Fondo Europeo per le Attività Marittime e la Pesca (FEAMP) è lo strumento finanziario dell’Unione Europea a sostegno del comparto ittico e dell’acquacoltura per il periodo di programmazione 2014/2020.

Il FEAMP riprende ed amplia le linee di intervento già di competenza del FEP (Fondo Europea per la Pesca), integrandole in una visione d’insieme delle attività marittime, orientate al sostegno alle P.M.I. del comparto, all’innovazione ed alla ricerca scientifica, alla sostenibilità ambientale ed alla valorizzazione del ruolo degli operatori come custodi del patrimonio alimentare ed ecologico dei mari e delle acque interne.

In vista del complessivo riordino della PCP (la Politica Comune sulla Pesca) ed in linea con la strategia “Europa 2020″ e con le politiche ambientali dell’Unione, le misure del FEAMP si articolano intorno ai seguenti pilastri:
■ pesca intelligente ed ecocompatibile, che consenta di agevolare   la transizione verso una pesca sostenibile
■ acquacoltura intelligente ed ecocompatibile, affinché i   consumatori dell’UE abbiano accesso a un’alimentazione sana e nutriente
■ sviluppo sostenibile e inclusivo delle comunità che dipendono dalla pesca
■ politiche marittime intersettoriali che generino risparmi e crescita

Oltre a questi quattro pilastri, il FEAMP finanzia una serie di misure comprendenti la raccolta dei dati alieutici, pareri scientifici, controlli, aiuti allo stoccaggio, governance e assistenza tecnica.

La programmazione in ogni singolo Stato membro ha visto la consultazione degli stakeholders ed il coordinamento coi programmi nazionali e regionali. Il Programma Operativo italiano, sottoposto alla Commissione per la definitiva adozione, è consultabile a questo link.

Per il settennio di programmazione 2014/2020 la quota nazionale ammonta ad oltre 537 milioni di risorse UE (oltre ai cofinanziamenti).

Per maggiori informazioni sulle misure e gli interventi è possibile consultare la sezione dedicata sul sito Mipaaf.

 


Malnutrizione infantile nei paesi in via di sviluppo

Ogni anno nel mondo muoiono 6,9 milioni di bambini – 19 000 ogni giorno – per cause facilmente prevenibili e il 99% di queste morti avviene nei paesi in via di sviluppo.

Sembra una strage che non riusciamo a fermare. E invece ci sono anche buone notizie: nel 1960 morivano 20 milioni di bambini tra 0 e 5 anni. Nel 2011 le morti sono scese a 6,9 milioni. Questo ci dimostra che un’opportuna strategia e, più importante ancora, una sua attuazione attenta, precisa e tempestiva possono salvare molte vite. Come è stato sottolineato la scorsa settimana durante la Conferenza internazionale sulla malnutrizione promossa dalla FAO, per combattere la malnutrizione è necessaria un’azione coordinata tra i diversi attori in tutti i settori rilevanti a livello internazionale, regionale, nazionale e comunitario. I sistemi agricoli e alimentari, comprese colture, allevamento, pesca e acquacoltura, devono essere regolati attraverso politiche pubbliche concertate, tenendo conto delle risorse, dell’ambiente, delle persone, dei processi con cui il cibo si produce, viene lavorato, distribuito, preparato e consumato.

EXPO MILANO 2015 sarà dedicato a “nutrire il pianeta, energia per la vita” e, tra tutti gli altri eventi e sedi pertinenti, sarà l’occasione per sottolineare l’importanza della sicurezza alimentare e della nutrizione nonché di sensibilizzare l’opinione pubblica; sta a noi non sprecare questa occasione.