agricoltura



Indicazioni d’origine : decreti per riso e grano nuova tutela per i consumatori , ora l’UE faccia presto sul “made in”

I decreti che introducono le indicazioni d’origine per riso e grano  pongono l’Italia all’avanguardia in Europa con misure concrete  e necessarie per la trasparenza a tutela non solo dei consumatori ma anche dei produttori italiani. Ma i decreti sono anche un messaggio politico forte all’Europa che ancora indugia sulla normativa che riguarda le indicazioni di origine in etichettatura e sull’iter del «Made in», questioni per le quali ci battiamo da tempo.

I numeri dell’export dell’agroalimentare italiano, settore trainante della ripresa economica, dimostrano la voglia di Made in Italy nel mondo e la richiesta dei consumatori globali di puntare su prodotti la cui provenienza sia certa. La maggiore sfida del comparto agroalimentare italiano è proprio quella della trasparenza sulle materie prime utilizzate che costituiscono valore aggiunto nell’ambito degli accordi commerciali. Oggi l’Italia, con una azione già concretizzata dal ministro Martina sul settore del lattiero caseario, riafferma la volontà politica di continuare su un percorso finalizzato a fornire le più complete informazioni ai consumatori che chiedono, e hanno il diritto, di sapere cosa acquistano.

I decreti varati oggi sono uno strumento importante anche per tutelare la sicurezza alimentare perché il grano che arriva dal Canada, per esempio, ha livelli di micotossine molto superiori a quello coltivato in Italia. Proprio a questo proposito ho recentemente presentato una interrogazione alla Commissione europea per chiedere di rivedere le regole che danneggiano i nostri produttori e sostenere le produzioni locali, come quelle italiane, che non contengono  micotossine. Già oggi però i consumatori potranno scegliere se acquistare prodotti a base di materie prime italiane proprio grazie alla specifica indicazione in etichetta e nella massima trasparenza, il più potente strumento in grado di sostenere l´internazionalizzazione delle nostre aziende e l´export dei prodotti italiani nel mondo.