occupazione



Renzi a Palermo: Decontribuzione totale per chi assume al Sud

Decontribuzione totale. Per tutto il 2017. Perché la priorità di questo Governo è incentivare l’occupazione, soprattutto quella giovanile. Chi creerà posti di lavoro al Sud, avrà la decontribuzione totale, cioè al cento per cento. Un investimento da 730 milioni di euro. Matteo Renzi lo ha annunciato qui a Palermo, dentro un teatro Politeama stracolmo di produttori, sindacati, braccianti agricoli, CEO di grandi aziende e giovani che hanno creato una start up, oltre ai pescatori ed armatori della marineria più importante d’Italia. Basta con i due Paesi che vivono nel nostro Paese. Il nord é ripartito, il nord est va meglio che la Germania, ora tocca al Sud. 

#Sudriparte #forzaSud 



EaSI : azioni sperimentali per il reimpiego dei disoccupati over 35

Nell’ambito del programma comunitario EaSI per l’occupazione e l’innovazione sociale è stato lanciato un bando per azioni sperimentali per il reimpiego dei disoccupati over 35 .

” Riattivare ” è il nome della misura pilota che punta a facilitare il rientro al lavoro degli over 35 : una fascia di età critica, in cui spesso le donne e gli uomini hanno già concluso il percorso di studi ed hanno già avuto esperienze lavorative ma che, spesso, affrontano le difficoltà ad inserirsi o reinserirsi stabilmente sul mercato del lavoro in un periodo della vita in cui, di frequente, forte diventa l’esigenza di formare un nucleo familiare.

L’iniziativa mira a coprire un vuoto delle politiche per l’ occupazione, spesso focalizzate su altri target di età (under 30, over 50).

La misura proposta punta ad attivare schemi di mobilità lavorativa mirata in ambito europeo.

Possono promuovere le proposte progettuali consorzi guidati da entità pubbliche o private con specifiche funzioni in materia di collocamento e politiche attive del lavoro ed a cui possono partecipare altre entità pubbliche, private o no-profit. I consorzi devono vedere la partecipazione di almeno 3 diverse entità da tre diversi stati membri UE.

La dotazione della misura è di 3 milioni di euro, con scadenza per la presentazione dei progetti all’ 1 luglio 2016

Per maggiori informazioni consultare la pagina dedicata al bando Easi per azioni sperimentali per il reimpiego dei disoccupati over 35 


Almaviva : accordo che salva i lavoratori è prova dell’impegno del governo Renzi per il Sud

Grazie all’intensa ed efficace azione del governo guidato da Matteo Renzi è giunta ad una soluzione positiva la vertenza relativa ai call-center di Almaviva, che occupano migliaia di persone che hanno concretamente rischiato di perdere l’occupazione e l’unica fonte di reddito.

L’accordo raggiunto questa mattina, che ha impedito il licenziamento di migliaia di lavoratori di Almaviva, non è solo una buona notizia, ma è l’ennesima prova dell’impegno e della volontà concreta di questo Governo di tutelare e garantire un futuro ai lavoratori.

I licenziamenti nelle sedi di Roma, Napoli e Palermo, in particolare modo qui dove ben 1670 persone da mesi attendevano che si decidesse del loro futuro e di quello delle loro famiglie, avrebbero avuto un effetto devastante sulla economia di aree già pesantemente colpite dalla crisi occupazionale.

Il mantenimento della sede di via Marcellini è un segnale preciso e un successo per la città di Palermo oltre che una spinta allo sviluppo dell’intero territorio in cui bisogna aiutare queste realtà aziendali a crescere e consolidarsi.


Dati Istat sull’occupazione incoraggianti, il Masterplan sarà la svolta per il Mezzogiorno

Il Jobs act ha segnato un punto di svolta per il mercato del lavoro: i dati Istat diffusi oggi evidenziano un ulteriore recupero di posti di lavoro, inimmaginabile solo fino a poco tempo fa.

325.000 occupati in più sono un dato di fatto che dovrebbe indurre chi tenta con ogni mezzo di sminuire l’efficace azione di questo Governo a tacere. Tuttavia il tasso di disoccupazione giovanile è ancora elevato, e ancor di più al Sud, che ha un divario drammatico. Ora, grazie anche al nuovo impulso che Renzi sta dando alle politiche per il Sud, gli sforzi del Governo e di noi tutti si concentrino in questo ambito.

Sono certa che, già con l’imminente varo del Masterplan per il Sud, arriverà la svolta. Non possiamo arrenderci all’idea di essere il Paese che è incapace di dare un futuro a molti dei suoi giovani. Ora che il senso di marcia intrapreso è quello giusto resta da ampliare la portata dell’azione riformatrice per offrire soluzioni stabili, efficaci e definitive.

 

(Comunicato stampa del 30 settembre 2015)


Sicilia : lanciato il PO FSE

Dopo l’approvazione del Programma Operativo (PO) regionale della Sicilia sono finalmente in pista le prime misure finanziate dal Fondo Sociale Europeo (FSE) per il periodo di programmazione 2014/2020.

Il Fondo Sociale, uno tra i più antichi e consolidati strumenti della politica comunitaria, finanzia interventi finalizzati alla sostegno alle politiche per l’inserimento, alla formazione professionale e la riqualificazione della manodopera.

In particolare, il PO FSE Sicilia 2014/2020 può contare su risorse per ben 615 milioni (che diventano 820 col cofinanziamento nazionale) operando su cinque assi prioritari:

– asse 1: occupazione (misure volte ad incrementare le opportunità di lavoro per la popolazione in genere);

– asse 2 : inclusione sociale (interventi volti a sostenere l’inserimento e/o il reinserimento socio-lavorativo di chi si trova in fasce disagiati: disoccupati di lunga durata, disabili, ecc…)

– asse 3 : istruzione e formazione (formazione professionale, qualificazione e riqualificazione della manodopera)

– asse 4 : capacità istituzionale ed amministrativa (volta ad adeguare le strutture pubbliche all’attuazione dei progetti)

– asse 5 : assistenza tecnica.

Si può consultare l’intero programma cliccando su questo link.

Per conoscere le singole misure ed i passaggi di attuazione visitare il sito sicilia-fse.it.


Orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione

(Intervento per iscritto alla seduta plenaria del 9 luglio 2015 a Strasburgo)

Il tasso di disoccupazione è il vero indicatore di quanto l’Europa sia sofferente.

L’Europa non può dirsi unita finché ci saranno paesi con dei tassi di disoccupazione giovanile superiore al 40% rispetto ad una media europea inferiore della metà.

Ho votato a favore di questa relazione perchè l’obiettivo non deve essere solo creare occupazione. Più ampiamente l’obiettivo degli Stati deve essere la creazione di un mercato del lavoro più inclusivo e basato sui diritti, accompagnato da un’adeguata protezione sociale.


Relazioni industriali in Europa: come migliorarle?

Tavole rotonde, seminari e conferenze ma anche azioni di monitoraggio e raccolta dati sulle relazioni industriali in Europa: sono queste le azioni finanziate dal bando del programma per l’Occupazione e l’Innovazione Sociale (EaSI) che scadrà il 9 luglio. Presenta la tua idea per migliorare le competenze, l’analisi comparativa e la ricerca nel campo delle relazioni industriali nei Paesi dell’UE cliccando qui: