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Europa al Lavoro! Noi, al Lavoro per l’Europa

“Europa al lavoro” è il primo evento in preparazione del Forum di Milano ed è interamente dedicato ai temi europei. Lo sto organizzando come responsabile nazionale del dipartimento Fondi Ue e Coesione territoriale del Partito Democratico assieme alla Delegazione degli eurodeputati Pd.

Sarà un momento importante per discutere del progetto europeo che vogliamo difendere e rilanciare. Coordinerò inoltre personalmente il panel dedicato alle politiche per le città.

Appuntamento a Palermo, venerdí 12 ottobre, al Teatro Santa Cecilia dalle 14.00 alle 18.30.

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Per l’Italia che non ha paura, in piazza a Roma per costruire un’alternativa alla politica dell’odio

Ho deciso di scendere in piazza per difendere diritti comuni inviolabili: diritto al lavoro, diritto all’assistenza sanitaria, diritto all’istruzione e alla formazione, diritto alla sicurezza, diritto a respirare un’aria più pulita e mangiare un cibo più sano. Appuntamento domenica 30 settembre alle 14,30  a piazza del popolo a Roma. Venite anche voi!

 
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Il futuro si chiama Stati Uniti d’Europa

Un grandissimo successo di pubblico, oltre mille persone che si sono iscritte ai tavoli di lavoro, una platea gremita e tantissimo entusiasmo ed interesse per “Il futuro si chiama Stati Uniti d’Europa” la manifestazione che la nostra delegazione parlamentare ha organizzato a Milano il 20 gennaio con la partecipazione tra gli altri di Piero Fassino, Maurizio Martina, Matteo Renzi.

È stato proprio Renzi a chiudere i lavori con un discorso appassionato e applaudito nel quale ha ricordato che questo è il momento per portare a compimento il progetto dei Padri fondatori europei. Tante le proposte e le sollecitazioni emerse al tavolo di lavoro da me coordinato, quello sulle politiche regionali, input preziosi che confluiranno nel programma nazionale di progettualità del Pd che proprio in queste ore si sta mettendo a punto.


#Abolisciqualcosa, scatta l’ironia sul web – VIDEO

Invece di tentare di progettare il futuro, Lega e Cinque stelle puntano ad abolire l’esistente in una altalena di autosmentite che denuncia la mancanza assoluta di seri programmi elettorali. Mentre Berlusconi, come sempre, promette l’impossibile, il web li deride e scatta la gara sulla Rete a chi la spara più grossa. Ironia a parte, l’auspicio é che gli elettori diano fiducia esclusivamente a chi fa parlare i fatti, e ha già dimostrato di saper governare