aprile 13, 2016

La situazione in Nigeria continua a presentare gravi e ripetute violazioni dei diritti umani fondamentali. L’azione dell’estremismo islamico, che trova sponda nel movimento terroristico Boko Haram , unita alle generali difficoltà di un paese multietnico, in via di sviluppo, e con limitata capacità istituzionale di garantire lo stato di diritto, si ripercuote pesantemente sulla popolazione civile e, purtroppo, spesso su donne e bambini.

L’Europa deve far sentire la propria voce perché il governo nigeriano intervenga con decisione contro la barbarie dei terroristi, assicurando al contempo quelle riforme che garantiscano i diritti umani e le libertà fondamentali. Ecco perché ho copromosso questa proposta di risoluzione.

La situazione dei diritti umani in Honduras risulta tra le più critiche nell’intera regione centro-americana. Il paese, infatti, è afflitto da altissimi livelli di violenza per mano di bande criminali e, d’altro canto, pesanti restrizioni alle libertà fondamentali sono operate dalle agenzie pubbliche di sicurezza. Particolari preoccupazioni emergono poi per le persone LGBT, per gli attivisti per i diritti umani, i giornalisti ed i militanti del movimento sindacale. Nonostante alcuni progressi il governo di Tegucigalpa deve intervenire in maniera più decisa per assicurare libertà e diritti alla popolazione civile. Perciò ho firmato la proposta di risoluzione sull’ Honduras

La situazione in Pakistan risente della pesante offensiva da parte del terrorismo di matrice fondamentalista islamico, culminato nel terribile attacco che ha tolto la vita a 74 persone nella città di Lahore. L’Europa ribadisca il suo sostegno nella lotta al terrorismo che deve comunque accompagnarsi con la tutela dei diritti umani e delle libertà civili e politiche. Questo lo spirito della risoluzione che ho sottoscritto.