novembre 8, 2016

( Interrogazione con richiesta di risposta scritta )

Recenti indagini in Italia confermano il patto per il controllo quasi totale della camorra e della mafia sul trasporto dell’ortofrutta in molti mercati del Mezzogiorno. Si stima che il volume d’affari complessivo annuale nazionale delle agromafie sia salito a 16 miliardi di euro, dei quali ben 5 miliardi di euro nella sola Sicilia, dove il costo della criminalità organizzata porta a un aumento del 300 % del prezzo finale per i consumatori.

Anche alla luce della relazione approvata in seduta plenaria il 25 ottobre scorso sulla «lotta contro la corruzione e seguito dato alla risoluzione della commissione CRIM» e del fatto che la cooperazione transfrontaliera di polizia e giudiziaria è caratterizzata da procedure eccessivamente lunghe che ne ostacolano l’efficienza, può la Commissione precisare quanto segue:

  • Quali passi si stanno facendo per predisporre un piano europeo per la lotta alla criminalità organizzata, alla corruzione e al riciclaggio di denaro, dotato di risorse finanziarie adeguate, di personale qualificato e di un quadro legislativo rafforzato?
  • All’interno del piano, anche a livello di cooperazione tra le diverse direzioni generali della Commissione, è stato previsto di istituire un programma specifico per il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata a danno delle imprese agricole?

( Interrogazione con richiesta di risposta scritta )

È di questa mattina, 7 novembre, la notizia di un nuovo attracco al porto di Palermo di una nave della Marina militare con a bordo oltre mille migranti. Per risolvere la crisi un coordinamento europeo è tanto più importante quanto il fenomeno coinvolge diversi aspetti umanitari e di sicurezza, dall’individuazione degli scafisti alle indagini sul traffico di esseri umani. Il 2016 è stato l’anno con il maggior numero di migranti morti in mare, 153.450. Si registra infatti il 10 % in più rispetto allo stesso periodo del 2015 e si supera di 1.300 persone il totale del 2014, che alla fine, con 170.000 sbarcati, diventò l’anno con il maggior numero di arrivi. Come nuova misura per risolvere la crisi, il 20 ottobre il Consiglio europeo ha approvato con cinque partner africani 24 progetti (i cosiddetti «migration compact») con 425 miliardi previsti, oltre ai 927 milioni già investiti.

Alla luce di questi ulteriori nuovi eventi, la Commissione può chiarire quanto segue:

  • Quali tempi e quali risultati prevede per la realizzazione dei progetti previsti negli accordi con i principali paesi di origine e di transito dei migranti?
  • Ha essa previsto una valutazione d’impatto e di ricaduta economica e sociale dei progetti e in quali termini?