Agenda dell’Unione europea per le zone rurali, montane e periferiche

Agenda dell’Unione europea per le zone rurali, montane e periferiche

Signora Presidente, onorevoli colleghi, grazie al Commissario per il suo contributo a questo dibattito. Quanto discutiamo oggi, infatti, assume un’importanza sempre più rilevante per le politiche di coesione e per l’Unione stessa.

Il PIL pro capite europeo nelle aree non urbane è pari al 70% della media dell’Unione, mentre gli abitanti di alcune zone urbane hanno un PIL pro capite pari al 123% della media. La disparità e il divario appaiono chiari a tutti, ed ecco perché non è più differibile il sostegno della Commissione alla richiesta del Parlamento di istituire un’agenda per le zone rurali, montane e periferiche.

Sono scelte obbligate, se vogliamo concretamente rispondere a quei cittadini che vivono in aree di importante impatto economico, ma magari ancora non sono neanche raggiunte da internet, e lo dico in quanto rappresentante di un’isola che è periferia sud dell’Europa e che vive la doppia condizione dell’insularità e avendo un’area rurale di proporzioni importanti, e allora urge un quadro strategico per lo sviluppo sostenibile di queste zone, e per la verifica di tutto quanto è negli obiettivi stessi dell’Unione.

( Intervento alla seduta plenaria del Parlamento Europeo dell’1 ottobre 2018 a Strasburgo )