Comore: tutelare ambiente e pesca locale contro gli abusi delle flotte straniere

Comore: tutelare ambiente e pesca locale contro gli abusi delle flotte straniere

( Intervento alla seduta plenaria del Parlamento Europeo del 14 marzo 2018 a Strasburgo )

Signor Presidente, onorevoli colleghi, le Comore basano la loro sopravvivenza su un’economia di sussistenza fortemente dipendente dall’estero.

Un’eccezione è però rappresentata dal settore della pesca, strategicamente prioritario, ma che registra delle battute di arresto a causa di carenze che inibiscono lo sfruttamento intelligente delle opportunità offerte dalle acque dell’arcipelago.

La denuncia dell’accordo danneggia pesantemente la già fragile economia delle Comore, ma dobbiamo interrogarci su che cosa è accaduto, perché se le riserve ittiche sfruttabili sono stimate a 33 000 tonnellate all’anno e il volume del pescato locale si attesta oggi a meno della metà, è perché la restante parte continua ad essere sfruttata da flotte straniere che si arricchiscono sulle spalle della piccola comunità.

Che cosa non ha funzionato? Se tutto questo è accaduto, dobbiamo chiederci questo: quanto effettivamente l’Unione europea abbia fatto per la protezione dei pescatori locali e contro la pesca illegale, e impegnarci ora per azioni che possano lottare contro queste pratiche e contribuire allo sviluppo e al miglioramento delle condizioni di pesca nel piccolo arcipelago.