Concorsi ARS

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 La Regione Siciliana torna ad assumere. Saranno stabilizzati 587 “precari storici”.

Il personale che deve essere assunto appartiene a quatto bacini. I più numerosi sono i 276 lavoratori della Protezione Civile proveniente dall’ex Italter-Sirap, da quattro province, dai parchi, da Soris e da Fiori 2. Poi ci sono le 219 unità di personale dell’ex Agenzia regionale Rifiuti ed Acque, i 54 dipendenti del bacino “Ambiente” e provenienti dalle assunzioni fatte per il piano di assetto idrogeologico e contratti di collaborazione continuativa dell’Ambiente. Infine, 38 ex lavoratori socialmente utili provenienti dagli Asu Lavoro, Puc beni culturali e Apt provinciali.

Le stabilizzazioni sono previste dalla legge finanziaria per il 2018 e applicano il decreto legislativo per il superamento del precariato delle pubbliche amministrazioni. Le strade previste della legge nazionale sono due. Da una parte è prevista l’assunzione diretta per i dipendenti che hanno firmato un contratto dopo un concorso pubblico. Questi dipendenti, inoltre, devono essere stati in servizio prima della legge di riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni del 2015 con contratti a tempo determinato e devono avere svolto al 31 dicembre 2017 tre anni di servizio negli ultimi otto anni. In totale si tratta di 248 impiegati: 91 funzionari, 155 istruttori e due operatori.

Tutt’altra procedura è prevista per coloro che pur non avendo fatto un concorso pubblico, abbiano maturato tre anni di servizio in otto anni e abbiano avuto un contratto di lavoro flessibile prima della legge 2015. Questi altri dipendenti sono 339: 160 impiegati appartengono alla categoria D, 123 alla fascia dei lavoratori C e sono cioè istruttori, 37 rientrano nella categoria B e 19 nella categoria A. In questo caso le assunzioni dovranno essere fatte con dei concorsi riservati che sono tesi a verificare che gli impiegati abbiano la competenza.

Le stabilizzazioni permetteranno alla Regione di assumere circa seicento nuovi dipendenti