Diritti umani delle persone LGBT in Cecenia

Diritti umani delle persone LGBT in Cecenia

Signor Presidente, onorevoli colleghi, è ormai trascorso più di un anno da quando il giornale russo Novaja Gazeta riferì che almeno cento uomini erano detenuti in carceri non ufficiali in Cecenia, con l’accusa di essere persone LGBT sottoposte solo per questo a diverse torture ed umiliazioni. Un anno nel quale in Cecenia è successo di tutto. E qui, nulla. Si fa finta di niente? Siamo qui per denunciarlo perché le violazioni dei diritti sono chiare, lampanti, ripetute. La finalità di questa interrogazione è appunto intervenire e al più presto.

L’Unione non può più restare in silenzio, senza chiedere di avviare un’indagine indipendente e trasparente, mentre le autorità cecene continuano a incitare apertamente all’odio contro le persone LGBT. Anche in ragione degli obblighi internazionali sottoscritti, la Commissione deve instaurare un dialogo con le organizzazioni per i diritti umani e con la società civile russa, al fine di aiutare quanti sono fuggiti dalla Cecenia e portare così allo scoperto questa campagna di infinite violenze. E anche gli Stati membri devono fare la loro parte, semplificando le procedure di richiesta di asilo per queste vittime, conformemente a quello che è il diritto europeo e nazionale.

( Intervento alla seduta plenaria del Parlamento Europeo dell’1 ottobre 2018 a Strasburgo )