Emergenza sanitaria e abitativa a Messina

Emergenza sanitaria e abitativa a Messina

Nel 1908 un violento terremoto e il maremoto conseguente distrussero Messina, provocando oltre 80 000 morti e lasciando 40 000 persone senza casa. Oggi Messina è la terza città della Sicilia per abitanti ma, per la mancata attuazione di piani di risanamento, 6 400 persone vivono in condizioni di estremo degrado, in baracche che hanno il tetto di amianto, sostanza vietata dall’Unione europea già 20 anni fa perché cancerogena. Entro la fine di ottobre questi quartieri dovranno essere sgomberati, ma non ci sono alloggi popolari sufficienti. Tra gli abitanti delle baracche si sono ora manifestati casi accertati di asbestosi, malattia polmonare mortale derivante dall’inalazione delle fibre di amianto (asbesto) che si disperdono nell’aria a causa della disgregazione dei tetti delle baracche. Così, all’emergenza abitativa si è aggiunta l’emergenza sanitaria.

1) Non ritiene la Commissione, e il commissario Andriukaitis in particolare, che vi siano le condizioni per un intervento urgente dell’Unione europea, in considerazione dell’emergenza sanitaria che riguarda tutta la città di Messina?

2) Non intende la Commissione, e il commissario Creţu in particolare, disporre un intervento urgente e straordinario, a supporto di quanto previsto dalle autorità nazionali e regionali, visto che non ci sono alloggi sufficienti ad ospitare le persone senza casa?