Mosca olearia in Sicilia

Mosca olearia in Sicilia

La Sicilia è la terza regione d’Italia per produzione di olio d’oliva, ma le previsioni per il 2018 sono negative: secondo Coldiretti il calo della produzione nel 2018 dovrebbe essere del 25 per cento (sotto le 40 mila tonnellate).

Ad aggravare la situazione ci sono state poi le emergenze fitosanitarie, dalla Xylella agli attacchi di agenti parassitari. Tra questi ultimi, in particolare la cosiddetta mosca olearia, agevolata da fattori climatici.

Questo parassita aumenta il livello di acidità e ciò porta a dover separare le olive toccate dalla mosca da quelle intatte, necessarie per ottenere un Dop, in modo più accurato con il conseguente aumento dei costi.

D’altronde, si stanno anche verificando casi di vendita di olio siciliano estratto nel 2018 al di sotto dei 7€ al litro, segnali certo di truffe in atto ai danni di una produzione già in crisi per ragioni climatiche, fitopatie e concorrenza sleale.

Alla luce di quanto precede, si chiede alla Commissione:

1) Come intende supportare i produttori olivicoli italiani e siciliani in questo difficile momento di crisi, in particolare nel contrasto ai parassiti?
2) Ha intenzione di stanziare fondi straordinari mirati al sostegno di questo settore produttivo e, se sì, con quali modalità di accesso?

Al quesito ha fornito risposta scritta il Commissario Phil Hogan