NEET in Sicilia e politiche a favore dell’occupazione giovanile

NEET in Sicilia e politiche a favore dell’occupazione giovanile

La Sicilia si è confermata, anche nel 2017, maglia nera in Europa per numero di persone fra i 18 e i 24 anni che non studiano e non lavorano, i cosiddetti «neet». Il dato (39,6 %) è il peggiore dell’Europa continentale. È quanto emerge dal «Regional Yearbook 2018» pubblicato recentemente da Eurostat. Fra le 11 regioni con il più alto tasso di neet in Europa, quattro sono del Mezzogiorno: oltre a Sicilia e Campania (38,6 %), anche Puglia (36,4 %) e Calabria (36 %).

Nel primo trimestre del 2018, la percentuale di giovani NEET di età compresa tra i 15 e i 24 anni nell’UE è stata stimata al 10,6 % (come nel primo trimestre del 2008).

La Commissione deve agire con coerenza. Se da una parte lancia proposte concrete, come il Corpo europeo di solidarietà e l’Iniziativa per l’occupazione giovanile, non può allo stesso tempo chiedere di tagliare del 10 % le risorse ai fondi per le politiche di coesione nel prossimo QFP.

Alla luce di quanto precede, può la Commissione spiegare come intende:
1) Coniugare le risorse delle politiche di coesione e quelle volte a contrastare la disoccupazione giovanile?
2) Attuare politiche specificamente a favore dell’occupazione giovanile nelle regioni come la Sicilia, dove il tasso di disoccupazione giovanile è fra i più alti in Europa?

La risposta della Commissaria Thyssen